Dream Circus _ Mediterraneo Tour

un progetto di Daniele Catalli / Piri Piri Atelier 
networking a cura di Arteco

 

english text below

Dream Circus è il circo itinerante dei sogni.

Dream Circus è il luogo dove l’immaginario onirico prende forma.

Dream Circus è un’esperienza di arte relazionale che crea dialogo, incontro e relazione tra le persone.

Dream Circus è un progetto itinerante di arte relazionale cominciato nel 2010 che ha percorso 7.000 chilometri e condiviso più di 600 sognicreando un dialogo di incontro e di contatto tra i suoi visitatoriSi pone l’obiettivo di indagare il visivo nell’onirico e si presenta come un’installazione composta da decine di piccoli disegni su carta. Il pubblico è invitato a raccontare per iscritto un sogno o un incubo che lo ha colpito particolarmente. Per ogni sogno raccolto, vengono realizzati uno o più disegni.
 In cambio del proprio sogno le persone ricevono il disegno generato dal sogno di un’altra persona, scelto tra quelli disponibili, con l’unico criterio di seguire l’istinto e la suggestione nella scelta dell’immagine. Man mano che i sogni vengono scelti, l’installazione cambia, lasciando il posto a nuove immagini.

Il progetto coinvolge i visitatori nel processo creativo, non solo autorizzandoli a divenire autori, ma investendoli anche della responsabilità di far vivere l’opera, che si nutre dei loro racconti, delle loro sensazioni trasformate in testo e poi in immagini. Maieuticamente, l’opera scandaglia l’inconscio delle persone e lo mette in scena, lo libera, tirando fuori al visitatore quanto di più intimo ha. Qui il ruolo dell’artista è ridefinito, quale connettore di relazioni, fili invisibili che legano persone sconosciute tra loro, luoghi e città. Il disegno stesso, inteso come medium, si evolve, assolvendo a funzioni diverse.

Una prima interpretazione del sogno avviene con la trasposizione in immagine. La seconda interpretazione avviene tramite l’esposizione dei disegni che saranno oggetto di scambio.L’insieme dei disegni, frammenti di sogni diversi, crea ogni volta una sorta di sogno collettivo che può essere letto in molti modi diversi, a volte decisamente lontani dai sogni originali. Dream Circus è il risultato della partecipazione e della condivisione, che pone lo spettatore tra la contemplazione e l’azione; innesca una pratica sociale che è il medium dell’opera stessa, un’opera che va continuamente nutrita di nuovi sogni per esistere. L’installazione è in continuo divenire, cambia faccia ogni giro, assume nuovi connotati ad ogni tappa. La collezione Dream Circus è infatti indefinita: a volte conta centinaia di disegni, a volte solo alcune decine.

Dove sono gli altri? Chi è, ora, il custode del mio sogno?

Il progetto assume così un valore di scambio che diventa intrinseco all’opera stessa: il mio sogno vale quello di un altro e viceversa. Questo provoca un livellamento delle differenze di età, genere e provenienza, che è la base da cui partire per apprendere l’arte del dono.

Il lavoro nasce sulla falsariga della tradizione pittorica della rappresentazione dei sogni, ma si evolve nella direzione di un’opera d’arte dinamica ed in continuo mutamento.
Come nei piccoli spettacoli itineranti di inizio secolo, quando lo sconosciuto e il misterioso rappresentavano una forte fonte di attrazione, Dream Circus crea un gioco di relazioni basato sullo scambio incessante di sogni, di città in città, di persona in persona.

(testo di Isabella Indolfi)

Con il Mediterraneo Tour (Ottobre – Novembre 2014), Dream Circus si sposta verso Est in treno, attraverso i Balcani fino alla Turchia, toccando le città di Trieste, Lubiana, Belgrado, Sarajevo, Sofia, Istanbul, Fiume / Rjieka, Torino, per raccoglierne i sogni e pubblicarli in un catalogo. Le tappe sono costituite da residenze d’artista, gallerie o spazi interessanti, pubblici o privati, disposti ad accettare il progetto anche solo per un giorno. Alla fine del Mediterraneo Tour, Dream Circus approda in una residenza d’artista per elaborare il materiale raccolto.

Visita il sito.

Ufficio stampa: Anna Martinelli


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Dream Circus _ Mediterraneo Tour

a project by Daniele Catalli / Piri Piri Atelier

networking curated by Arteco

Dream Circus is a travelling circus of dreams.

Dream Circus is the place where dreams take shape.

Dream Circus is a touring exhibition of relational art that aims to investigate the visual imagery of dreams.

It is a relational art experience that since 2010 has travelled 7.000 km and shared more than 600 nightdreams so far, creating dialogue, encounter and contact among its visitors. The aim is to investigate the visual imagery of dreams and the results arepresented as an installation made of dozens of small paper dream drawings. The public is invited to write about a dream or nightmare that has hit them particularly. One or more drawings are produced for every collected dream. In exchange for their dream visitors can chose among the available drawings of dreams created for somebody else. The only criterion visitors must respect during the choice of the image is to follow their instinct. As dreams are chosen, the installation changes giving way to new images.

The project involves visitors in the creative process, not only by enabling them to become authors, but also investing each one of them with the responsibility to bring to life a piece of work originated by their personal stories, and feelings first transformed into words and later into images. Maieutically, the project Dream Circus explores people’s unconscious and puts it on stage, pulling out visitors’ innermost feelings. Here the artist’s role is redefined as a connector of relationships, as invisible threads binding people unknown to each other, places and cities. The drawing intended as the medium evolves and fulfils different functions.

A first interpretation of the dream is done with the transposition into a drawing. Exhibiting all the drawings that will later be exchanged carries out the second interpretation. The set of drawings, or fragments of different dreams, creates each time a sort of collective dream that can be interpreted in many different ways, sometimes very far from the original dreams. Dream Circus is the result of participation and sharing, which puts the viewer between contemplation and action, triggering a social practice which is ultimately the medium of the work, a work that must be continually nourished by new dreams in order to exist. The installation is an endless work in progress, it changes face at every turn and takes on new characteristics at each stage. The collection Dream Circus is by all means indefinite: sometimes it counts hundreds of drawings, sometimes only a few dozen.

Where are the others? Who is now the guardian of my dream?

The project has thus an exchange value that becomes the intrinsic value of the work itself: my dream is worth as much as another dream and vice versa. This causes a levelling of differences in age, gender and origin, which is the basis from which to learn the art of giving. The work was created along the lines of traditional pictorial representation of dreams, but it evolves in the direction of a work of contemporary art, dynamic and constantly changing. As in the small travelling shows of the century, when the unknown and the mysterious represented a strong source of attraction, Dream Circus creates a play of relations based on the constant exchange of dreams, from person to person, city after city.

(text by Isabella Indolfi)

With the Mediterraneo Tour (October – November 2014), Dream Circus moves eastward by train through the Balkans as far as Turkey, reaching the cities of Trieste, Ljubljana, Belgrade, Sarajevo, Sofia, Istanbul, Fiume/ Rjieka, Turin, to gather dreams and publish them in a catalog. The stops-over will took place in artist residencies, galleries or interesting spaces, public or private, willing to accept the project if only for a day. At the end of the Tour, Dream Circus will land in an artist residency to elaborate the collected material.

Learn more about the project here.

Press office: Anna Martinelli

189440_10150119411776749_5699577_nDaniele Catalli, artista, illustratore, designer. La sua pratica si basa su una metodologia artiginale e su una filosofia di competenze molteplici, che unisce pittura e arte pubblica, poster art, progetti e installazioni di libri d’artista. Dal 2008 gestisce Piri Piri Atelier, studio per illustrazioni e sperimentazioni grafiche. E ‘un membro del collettivo d’arte Exhibitioff. Vive e lavora a Torino (IT).

Daniele Catalli, artist, illustrator, designer. His practice is based on a craft-like methodology and multiple-skills philosophy, and involves painting and public art, poster art, artist books projects and installations. Since 2008 runs Piri Piri Atelier, studio for illustrations and graphic experiments. He’s a member of the art collective Exhibitioff. Lives and works in Turin (IT).

 

 

 

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