PULSAR_Arte e musica dallo spazio

un progetto di Roberta Furno
a cura di Arteco (Fabio Cafagna)
con la collaborazione di INFINI.TO – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio

english text below


PULSAR_Arte e musica dallo spazio
è la prima mostra di arte contemporanea ospitata negli spazi di INFINI.TO – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio.

Il progetto, che mette in relazione ambiti disciplinari generalmente distinti, mostra le analogie che legano arti visive, musica e astronomia. La volontà di promuovere l’arte e la musica contemporanee si unisce al desiderio di valorizzazione di un museo affascinante, ma spesso poco conosciuto.

Le opere, in stretto dialogo con il luogo che le ospita, sono state concepite o allestite sfruttando le suggestioni, anche architettoniche, che provengono dagli insoliti spazi del museo. All’esposizione di installazioni e sculture nelle sale si affianca una rassegna di video d’artista ideati per la cupola del planetario. In occasione della serata inaugurale sarà possibile assistere anche a sonorizzazioni e performance live. Un calendario di incontri e dialoghi tra artisti, curatori, storici dell’arte e scienziati scandirà, infine, le quattro settimane di apertura della mostra.


Perché Pulsar?

La pulsar è una stella di neutroni, risultato del collasso di una supernova. Le pulsar ordinarie hanno una massa pari a quella del Sole, ma sono compresse in un raggio di una decina di chilometri. La loro densità è enorme, il loro “suono” simile a quello delle pulsazioni cardiache.

Frutto di una trasformazione che l’ha resa sorgente compressa e regolare di onde elettromagnetiche, la pulsar simboleggia al meglio, con la propria densità e la propria vivacità, l’attività creatrice di artisti e musicisti.

Perché Arte e musica dallo spazio?

Perché gli artisti e i musicisti si sono sempre confrontati con l’Universo e gli interrogativi che esso pone. Misurarsi con lo spazio induce a prendere le distanze, a porsi come osservatore, a cambiare punto di vista e prospettiva. Fare arte significa spostare il proprio punto di vista per osservare la realtà da un’angolazione diversa.

Perché INFINI.TO – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio?

Per valorizzare un luogo unico e straordinario, con un planetario digitale all’avanguardia in Europa. Per la sua grande vocazione didattica, che si conferma nell’interazione fra artisti, musicisti e luoghi della scienza. Per la chance straordinaria di costruire il progetto pilota che sappia valorizzare il territorio e avere ricadute adeguate su di esso.

Artisti:
Enrico Ascoli e Hilario Isola, Cornelia Badelita e Yukio Unia, Giulio Cassanelli, Caroline Corbasson, Silvia Iorio, Anna Ippolito, Mattia Macchieraldo e Flavio Palasciano, Claudio Malpede, Beatrice Piva, Alessandro Sciaraffa, Arianna Uda, Fabio Viale, Marzio Zorio, Diego Zuelli.

Mostra:
INFINI.TO – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio
31 ottobre – 28 novembre 2014 | inaugurazione 30 ottobre 2014, ore 18.00

comunicato stampa | catalogo

Progetto grafico: Roberto Necco / Elyron
Ufficio stampa e social media strategy: Elisa Campanella


PULSAR_Art and Music from Space

project by Roberta Furno
curated by Arteco (Fabio Cafagna)
with the cooperation of INFINI.TO – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio

PULSAR_Art and Music from Space is the first exhibition of contemporary art to be hosted in INFINI.TO – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio.

 The project, relating usually separate disciplinary fields, shows the analogies between visual arts, music and astronomy. The purpose of promoting contemporary art and music is combined with the desire to call attention to a fascinating museum, though often little known.

The works, closely linked to the space hosting them, have been conceived or mounted using the suggestions, even architectural ones, coming from the unusual museum spaces. Alongside the display of installations and sculptures in the rooms there is a selection of artist videos created for the planetarium dome. On the opening night it will be possible to see also live sound effects and performances. Finally, a programme of conferences and talks with artists, curators, art historians and scientists shall mark the four weeks when the exhibition will be open.

Why Pulsar?

Pulsar is a star of neutrons, resulting from a collapsing supernova. Ordinary Pulsars have a mass equal to that of the Sun, but they are compressed into a ten-kilometre ray. Their density is great, their sound is similar to that of cardiac pulse.

The product of a transformation that has turned it into a compressed and regular source of electromagnetic waves, with its density and liveliness the pulsar best symbolises artists’ and musicians’ creative activity.

Why Art and Music from Space?

Because artists and musicians have always had to come to terms with the universe and the questions it raises. Dealing with space makes one take distance, become an observer, change point of view and perspective. Creating art means shifting one’s own point of view to see reality from a different angle.

Why INFINI.TO – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio?

To support a unique and extraordinary place, with a state-of-the-art digital planetarium. For its great educational vocation, proved by the interaction between artists, musicians and science spaces. For the extraordinary chance to build a pilot project to promote the area and have a positive effect on it.

Artists:
Enrico Ascoli and Hilario Isola, Cornelia Badelita and Yukio Unia, Giulio Cassanelli, Caroline Corbasson, Silvia Iorio, Anna Ippolito, Mattia Macchieraldo and Flavio Palasciano, Claudio Malpede, Beatrice Piva, Alessandro Sciaraffa, Arianna Uda, Fabio Viale, Marzio Zorio, Diego Zuelli.

Exhibition:
INFINI.TO – Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio
31 October – 28 November 2014 | opening 30 October 2014 at 6 pm

press release | catalogue

Graphic design: Elyron
Press office and social media strategy: Elisa Campanella

 


Dicono di noi…

In queste opere arte e scienza di scambiano spesso i ruoli. Olga Gambari, Stelle in 3D per gli artisti di Infini.To, in La Repubblica, in edicola il 20 novembre 2014

In questi avveniristici ambienti in cui la scienza sfiora la poesia, fino a domani è in corso Pulsar: una piccola, ma intrigante mostra d’arte contemporanea ideata da Roberta Furno e Fabio Cafagna. Due giovani curatori che hanno selezionato una ventina di artisti altrettanto giovani, i cui lavori sono poeticamente affini al tema della scienza e dello spazio. Guido Curto, L’Osservatorio di Pino ospita l’arte, in La Stampa – Torino, online il 29 novembre 2014

 

Foto © Francesco Del Conte

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