Mai Visti e Altre Storie

english text below

  • martedì 26 settembre 2017 | h. 19
    Barriera | 27 settembre – 15 ottobre 2017
    via Crescentino 25, Torino

Inaugurazione Visto due volte, mostra personale dell’artista Giulio Squillacciotti invitato da Arteco (Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli) in una residenza che è parte integrante del lavoro di studio e ricerca condotto negli archivi di arte irregolare – storicamente definita come art brut e più di recente outsider art – del progetto Mai Visti (www.maivisti.it). Scarica il comunicato stampa.

In occasione di Todays l’artista Giulio Squillacciotti presenta il suo film RMHC – 1989/1999 Hardcore a Roma, un documentario sulla scena hardcore romana. Cosa spinse dei ragazzi romani, tra la metà degli anni ’80 e la fine dei ’90, ad organizzare, in maniera spontanea, un movimento legato alla musica Hardcore e Punk americana per farne una nuova tradizione locale?

Presentazione del libro Pioveva forte, un viaggio onirico dentro le serigrafie di /maɪ prɪnt/, una collaborazione tra l’archivio Mai Visti e il collettivo Print About Me, con la partecipazione di Luisa Pellegrino.

  • lunedì 29 maggio 2017 | h. 21.00 
    Tram Diogene
    Rotonda Corso Regio Parco X Corso Verona, Torino

Collecting People |Giulio Squillacciotti
L’artista è stato invitato a condurre una riflessione sul lavoro di archiviazione di opere d’arte outsider avviato da Arteco nel tentativo di dissodare terreni ancora poco noti della ricerca storico-artistica, a partire dalle sue fonti primarie e rivelandone il potenziale narrativo che nel suo farsi può assumere declinazioni talvolta inattese e non necessariamente lineari.

  • giovedì 18 maggio 2017 | h.17.30
    Accademia Albertina delle Belle Arti 
    via Accademia Albertina 6/8, Torino

Progredire attraverso il Disapprendimento
Considerare l’archivio come deposito vivo. Un confronto tra ricerca storica e pratiche artistiche contemporanee sulle collezioni del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino, dell’ex OP di Collegno e dell’Atelier La Galleria.
Giulio Squillacciotti, artista 
Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli, storiche dell’arte e curatrici ARTECO
(nell’ambito del progetto Mai Visti sostenuto da Compagnia di San Paolo e Città di Torino)

vai al sito maivisti.it  

Il progetto Mai Visti e Altre Storie si propone quale strumento di valorizzazione di collezioni (opere, pratiche e saperi) e di autori torinesi e piemontesi di Arte Irregolare* (storicamente definita come Art Brut e più di recente Outsider Art), che rappresentano un patrimonio artistico e culturale consistente, unico, inconsueto e a rischio di dispersione, stimato in migliaia di opere.

L’iniziativa è volta alla creazione e diffusione di uno spazio di ricerca accessibile sull’espressività non ordinaria, con l’avvio di una seria riflessione critica sulla permeabilità dei confini tra arte outsider e pratiche artistiche contemporanee riconosciute. E’ finalizzata alla pubblicazione di un archivio on line e alla successiva apertura di un centro sperimentale permanente dedicato all’Arte Irregolare, attorno al quale far convergere il lavoro, le competenze e l’esperienza dell’ampia e composita rete (già esistente e in continuo incremento) di partner operanti nel settore a livello regionale, così come tutte le iniziative di valorizzazione correlate.

Il progetto, che si inserisce in un percorso di valorizzazione dell’Arte Irregolare già intrapreso a partire dalle due edizioni di L’Arte di Fare la Differenza, nasce dall’interesse per il consistente patrimonio relativo all’Art Brut presente sul territorio cittadino e raccolto in collezioni storiche (Museo di Antropologia ed Etnografia del Polo Museale Universitario), cui si aggiungono collezioni più recenti, in ombra, costituite da opere – di autori del presente – conservate presso i servizi delle ASL (dagli anni ‘60 nell’Atelier del Centro Basaglia di Collegno), del Servizio Disabili della Città di Torino (lavori dagli anni ’80 e opere relazionali dalla metà anni ’90, custoditi presso il Laboratorio La Galleria e il Servizio Passepartout) e nelle collezioni private delle cooperative, delle associazioni e dei singoli.

Oltre al censimento e alla catalogazione delle opere rese accessibili on line con software collective access, è previsto un parallelo percorso di valorizzazione e restituzione al pubblico più ampio attraverso una serie di mostre diffuse sul territorio cittadino e momenti di formazione per educatori, OSS dei servizi alla persona, educatori museali, insegnanti, studenti dell’Accademia delle Belle Arti e dell’Università di Torino, Senior Civici e Associazioni Culturali. A questi si affiancheranno interventi consistenti in flash mob, installazioni urbane, eventi e (situ)azioni su strada a carattere partecipato, dal forte valore simbolico e comunicativo, che coinvolgeranno quella parte della cittadinanza costituita dal pubblico trasversale e non specialistico (o cosiddetto potenziale) in termini di community engagement.

Mai Visti e Altre Storie si offre infine come occasione per riflettere sulla permeabilità dei confini tra arte outsider e mainstream, salute e malattia, normalità e marginalità, considerando arte e cultura come beni condivisibili e strumenti di cittadinanza attiva.

Mai Visti e Altre Storie
da un’idea di Tea Taramino (Città di Torino, Servizio Disabili)
a cura di Arteco (Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli)
in collaborazione con Associazione Culturale Passages

Con il patrocinio della Regione Piemonte e il contributo di Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino, Compagnia di San Paolo, Opera Barolo.

Per l’elenco dei promotori e dei partner del progetto clicca qui

Per conoscere le mostre e gli appuntamenti passati clicca qui

Progetto grafico Paolo Berra
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*Per “artista irregolare” si intende un autore indipendente che fa parte di un’ampia schiera di: autodidatti, semplici o eruditi visionari, persone con disabilità intellettiva e/o fisica, sensoriale, personalità eccentriche che perseguono singolari forme d’arte con modalità espressive e una scelta dei soggetti senza (apparente) desiderio di un confronto con il “sistema dell’arte”. Viceversa, va da sé, che non tutte le “espressioni creative” di persone autodi­datte o in condizione di disagio psico-fisico e/o sociale sono da considerarsi “arte”.

 


Mai visti e Altre Storie (Never Seen and Other Stories) is a project for enhancement of collections (artworks, practices, knowledges) and Irregular artists* (historically known as Art Brut artists and lately as Outsider artists) from Turin and from Piedmont; they represent an unusual artistic and cultural heritage, estimated of thousands of artworks, still in the shade and therefore at risk of dispersion.

The project is aimed to the creation and dissemination of an open research area on the non-ordinary art expression, providing opportunities to reflect on the permeability of the boundaries between mainstream and outsider art. The final purpose is the publication of an online archive and the consecutive opening of a permanent center dedicated to Outsider Art: the work, experience and expertises of the wide and composite partner’s network (already being, but always growing, and working in this field regionally) will join there with every similar initiatives for enhancement.

The project, that is the result of a research on Outsider Art started with The Art of Making the Difference, originates from the interest on the significant heritage of Art Brut lying on the urban area and preserved in the historical collections of the Museum of Anthropology and Ethnography of the University of Turin. Lately this reaserch has gone further with the addition of the more recent collections, totally unknown and consisting in artworks by present artists, that are now conserved in the spaces of ASL services (Local Health Agencies): in Atelier Centro Basaglia in Collegno from ’60s; of the City of Turin (Disability Service): artworks from ’80s and ’90s, conserved in Laboratorio La Galleria and Servizio Passepartout; in private collections of cooperatives, associations and individuals.

In addition to census and cataloguing of artworks, accessible online with collective access software, a parallel path for enhancement and divulgation to the public is provided for, through a series of spread on urban area exhibitions and workshops to involve educators, health workers, museum educators, teachers, students from Fine Arts Academy and University of Turin, Senior Volunteers and Cultural Associations. Furthermore, some highly symbolic and communicative interventions – consisting in flash mob, urban installations and participatory events in the street – will involve an heterogeneous audience in terms of community engagement.

In closing, Mai Visti e Altre Storie will be an opportunity to reflect on the permeability of the boundaries between irregular art and official contemporary art, health and disease, normality and marginality, considering art and culture as shared assets and instruments for active citizenship.

The project Mai Visti e Altre Storie is:
based on an idea by Tea Taramino (Città di Torino, Servizio Disabili)
curated by Associazione Arteco (Annalisa Pellino and Beatrice Zanelli)
in collaboration with Associazione Culturale Passages

Under the patronage of Regione Piemonte | sponsored by Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino and Compagnia di San Paolo.

Supporters and partners

Graphic design Paolo Berra

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*The “irregular artist” is an independent author who is part of a broad array of: self-taught, learned or simple visio-naries, people with intellectual, and/or physical disabilities, eccentric personality, which pursue unusual forms of art with modes of expression and a choice of subjects that is (apparently) not generated by a desire to join the “art-system”. On the other hand, not all the “creative expression” of self-taught people or in condition of psycho-physical and social discomfort may be considered as “art”.


Dicono di noi…

Leggi l’intervista di Irene Pittatore ad Annalisa Pellino, Beatrice Zanelli e Tea Taramino, sul numero di marzo 2017 di Men’s Wall | First Gender Neutral Magazine.

Qui invece trovi l’intervista di Annalisa Russo ad Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli, ArteSera, 14 maggio 2015.

Mettere al centro del proprio ragionamento un campo così spontaneo (dal punto di vista della creazione artistica) e privo di pretese d’auto-affermazione – ma anche a rischio di dispersione e scomparsa se consideriamo la scarsa (o quasi nulla) documentazione presso collezioni istituzionali italiane – offre la possibilità di affrontare una riflessione che si concentra su una conoscenza critica di concetti quali arte outsider e mainstream e dei limiti reciproci di tali definizioni. Giangavino Pazzola, Mai Visti e Altre Storie. Per “un’archeologia del sapere” dell’arte irregolare piemontese, Il Giornale delle Fondazioni, online il 10 aprile 2015

Un anno fa a Torino si è tenuto il convegno
L’Arte di Fare la Differenza, un confronto internazionale sull’arte irregolare analizzata come espressione contemporanea e come materiale di studio e di archivio. “Ci siamo resi conto del divario esistente tra il livello di conoscenza sull’outsider art negli altri paesi europei e il nostro, specialmente nel territorio piemontese, che, comunque, ha una lunga tradizione in questo ambito” (A. Pellino) […] Da quell’esperienza è nato il progetto Mai Visti e Altre Storie, che vuole togliere dal cono d’ombra, tutelandolo e valorizzandolo nel contemporaneo, però, il patrimonio pubblico e privato dell’arte irregolare piemontese. Olga Gambari, Art Brut, Una piccola folla riprende voce, La Repubblica – Torino, in edicola il 30 aprile 2015

Questo progetto, impegnato nella ricerca, archiviazione, sistematizzazione di opere di arte irregolare presenti sul territorio piemontese (quell’arte brut o outsider in bilico sempre tra normalità e marginalità, salute e malattia), di fatto intende mostrare come arte e cultura siano beni condivisibili e strumenti di cittadinanza attiva. Le mostre, le performance, le installazioni urbane diventano quindi occasione di scambio e confronto con il pubblico che viene stimolato a riflettere su uno tra i linguaggi artistici più presenti e a rischio di dispersione del nostro Paese. Francesca Campli, Gesti semplici e composti nelle tele di Rosaria Carpino. Il progetto Mai Visti torna a far parlare di loro, in Art a Part of Culture, online il 13 agosto 2016.

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