present_continuous

english text below

Il progetto – a cura di Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli, vincitore del bando Funder35 2016 – intende potenziare le attività legate alla valorizzazione dei beni culturali attraverso la ricerca e la produzione artistica contemporanea, connessione ritenuta alla base della natura stessa di ARTECO e strumento utile a mettere in luce la permanenza dell’antico nel presente, inteso non come deposito passivo della memoria storica ma come strumento vivo di cittadinanza e stimolo per la creatività e il lavoro culturale.

Gli standard museali normati dall’ICOM (International Council of Museums) sul ruolo del museo (o ente pubblico con analoghe funzioni) nella nostra società pongono l’accento sull’accessibilità e il coinvolgimento attivo dei pubblici, mettendo in evidenza come le collezioni museali non sono solo depositi inerti di materiale ma hanno le potenzialità per raccontare storie e creare connessioni e consapevolezza tra queste e i pubblici. In modo analogo anche nel dibattito artistico contemporaneo si pone l’accento sul contributo in termini di esperienza e di ricerca degli artisti, a cui il museo non dovrebbe assicurare tanto un riconoscimento del percorso compiuto e del lavoro già realizzato quanto l’opportunità di un dialogo con i diversi attori del sistema dell’arte (il pubblico, i critici, i curatori, i collezionisti …) (S. Zuliani).

Attualmente in Italia le funzioni di tutela e salvaguardia proprie degli enti pubblici preposti sono difficilmente sostenibili, soprattutto a causa di uno scollamento tra queste e quelle legate alla comunicazione, divulgazione e fruizione. Inoltre, la collaborazione fra ente pubblico e terzo settore, pur offrendo significative opportunità di intervento, può risultare inefficace se non rivolta ad avvicinare i nuovi pubblici, i giovani in modo particolare, alla conoscenza, alla lettura e alla comprensione della pubblica utilità del bene culturale sul territorio. Viceversa, i linguaggi artistici contemporanei, così come le professioni creative legate alla produzione culturale del terzo settore, costituiscono un bacino vitale di esperienze e pratiche sempre più orientate al pubblico e in grado di produrre dispositivi narrativi capaci di arrivare tanto agli addetti ai lavori quanto a un’audience generica.

Present_continuous intende dunque progettare un modello operativo innovativo di collaborazione pubblico-privato utile a sviluppare più aggiornati percorsi di ricerca, valorizzazione e curatela, basato sulla competenza professionale e sulla condivisione di obiettivi e strumenti, in una logica sistemica e di continuità delle pratiche. Questo al fine di rispondere a una doppia urgenza: da una parte la riduzione del patrimonio storico artistico a logiche di mercificazione ad opera di enti privati for profit [cfr. bibliografia S. Settis e T. Montanari], dall’altra il ricorso diffuso nel settore dei beni culturali a forme di lavoro volontario, sottopagato e scarsamente o affatto qualificato.

 

 

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Il progetto parte da una fase pre-progettuale basata su uno studio di settore rivolto a individuare le best-practice legate al lavoro delle realtà indipendenti più interessanti impegnate su questo fronte in Italia – in vista della condivisione di esperienze previa una serie di incontri e talk intesi sia come momenti formativi interni al progetto sia come presentazione e divulgazione rivolta al pubblico degli addetti ai lavori, comprese le realtà formative locali pubbliche e private –.

Grazie alla co-progettazione con alcuni enti partner coinvolti saranno poi realizzati una serie di percorsi “pilota” (con ipotesi di replicabilità) che partono dallo studio del patrimonio (ricerca storico-artistica con fasi di studio e schedatura del materiale da parte di storici dell’arte), per poi proseguire con il coinvolgimento di giovani artisti. Questi sono chiamati a rileggere e attualizzare il patrimonio in un processo di attribuzione e condivisione del valore culturale, attraverso la produzione di nuove opere, volte a creare percorsi di senso e narrazione, la cui restituzione al pubblico avrà luogo grazie all’organizzazione di eventi artistici ed espositivi e/o azioni a carattere partecipato in termini di audience developement ed engagement.

Nato nel 2012 nell’ambito della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri – l’associazione delle fondazioni – Funder35 sostiene, accompagna e rafforza le giovani imprese culturali, sia sul piano organizzativo che gestionale, premiando l’innovatività e favorendo la sostenibilità.

Il Bando è stato promosso da: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione CON IL SUD, Fondazione CR Firenze, Fondazione CRUP, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Livorno, Fondazione Sicilia. Con il patrocinio dell’Acri.


The project – curated by Annalisa Pellino and Beatrice Zanelli, winner of the contest Funder35 2016 – aims to the enhancement of cultural heritage through research and contemporary artistic production, a connection believed to be at the basis of ARTECO mission and as a useful tool to highlight the permanence of the ancient in present time, if understood not as a passive storage of historical memory but as a living instrument of citizenship and stimulus for creativity and cultural work.

The museum standards regulated by ICOM (International Council of Museums) about the role of museums (or public institution with similar functions) in our society put emphasis on accessibility and on the active involvement of the public administration, highlighting how the museum collections are not just deposits of inert materials but they have the potential to tell stories and to create connections between them and the audience. Similarly even the contemporary artistic debate focuses on the contribution of artists in terms of experience and research, for which the museum should not simply provide a recognition of the path and work already done, but an opportunity for dialogue with the different art-players (audiences, critics, curators, collectors …) (S. Zuliani).

Currently in Italy the public functions of protection and safeguarding of cultural heritage are difficult to sustain, especially for a sort of disconnection between them and those related to communication, dissemination and fruition. In addition, collaboration between public entities and third sector, while offering significant opportunities for intervention, may be ineffective if not focused at bringing new audiences, young people in particular, to a correct reading and understanding of the public usefulness of cultural heritage in relation to territories. Conversely, the contemporary artistic languages, as well as the creative professions related to third sector cultural production represent a vital ground of practices more and more public oriented andit can produce narrative devices able to address bothe to professionals and to generic audiences.

Therefore Present_continuous intends to design an innovative operating model for public-private partnership to develop useful and updated research and curatoral paths, based on professional expertise and on sharing of goals and instruments, in a systemic logic based on the continuity of practices. This is to face to a double need: on one hand to to the reduction of historical and artistic heritage at the logic of commodification by private entities for profit [cfr. bibliography Settis S. and T. Montanari], on the other hand to the widespread use of volunteering work, underpaid and not qualified.

The project starts with a pre-projectual phase based on a sector-study aimed at identifying the best practices related to the work of the most interesting independent organizations involved in this field in Italy. The aim is to share experiences through meetings and talk conceived both as internal training sessions to the project and as public events for different audiences of experts, including public local educational realities and private -.

Thanks to a co-design process with some partner organizations involved, we will realize a series of “pilot projects” (with possibility of replicability) starting from the study of the heritage (art-historical research through studying and cataloging of the material by art historians). Then we will continue with the involvement of young artists, called to actualize the heritage in a process of attribution and sharing of cultural values, through the production of new works, aimed at creating paths of meaning and narration, whose return to the public will take place through the organization of artistic events and exhibition and / or with a participative character in terms of audience developement and engagement.

Born in 2012 thanks by the Commission for the Cultural Heritage and Activities ACRI – Association of foundations – Funder35 supports, accompanies and strengthens the young cultural enterprises, both by an organizational and managerial point of viwe, rewarding innovation and promoting sustainability.

The call was promoted by: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Foundation of Cuneo Savings Bank Foundation Cassa di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Foundation of Padua Savings Bank and Rovigo Foundation in Turin Savings Bank Foundation WITH tHE SOUTH, Fondazione CR Firenze, Fondazione CRUP, Fondazione Monte di Bologna and Ravenna, Sardinia Foundation Livorno Foundation, Foundation Sicily. With the patronage of ACRI.

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