present_continuous

present_continuous
archivi, curatela e pubblici dell’arte

un ciclo di talk a cura di Arteco

Nell’ambito del progetto present_continuous, Arteco (Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli) invita alcune fra le realtà indipendenti più interessanti nel panorama italiano attive sul fronte della ricerca storico – artistica e delle pratiche curatoriali contemporanee a confrontarsi su aspetti specifici della progettazione culturale: il rapporto artista-curatore, le pratiche archivistiche, il riuso degli spazi dismessi e/o sotto-utilizzati, il coinvolgimento dei pubblici.
Quattro talk in altrettanti luoghi da scoprire, inediti o poco noti agli stessi torinesi, diventano l’occasione per mettere a confronto e condividere visioni, esperienze sul campo e prospettive operative di ciascuna realtà.

Gli enti ospitanti hanno il minimo comun denominatore di custodire collezioni scientifiche nate a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, in seno a una cultura enciclopedica e classificatoria che – dalle Wunderkammer ai viaggi di erborizzazione – esprimono una visione del mondo e una concezione del sapere basata sulla comparazione e volta a individuare gradi differenti di complessità e relazioni reciproche.
Con questa scelta Arteco abbraccia un modello di conoscenza che non distingue fra scienze esatte e humanities, ma basato su un’esperienza che si definisce attraverso il rapporto con gli altri e all’interno della quale i significati e le interpretazioni possono essere continuamente riscritti. Qui il programma completo

Per  info e prenotazioni:
mail | project.arteco@gmail.com
t. + 39 3292169924


Martedì 24 ottobre 2017 | h 17
Museo di Anatomia umana “Luigi Rolando” – Aula C Palazzo degli Istituti anatomici
Corso Massimo d’Azeglio 52 – Torino

COLLEZIONISTI D’ASSALTO
ente ospite Museo Wunderkammer | talk curato con la collaborazione del Museo di Anatomia umana “Luigi Rolando”, Sistema Museale di Ateneo, Università degli Studi di Torino

Raccogliere materiali può essere semplice e piacevole, più difficile è dare loro un ordine sistematico (Hooper-Greenhill 2007) e pone domande che restano spesso senza risposta, a partire dalle motivazioni profonde e diverse che stanno dietro la creazione di un archivio e di una collezione. L’identità e il senso di appartenenza fanno parte di questo processo o sono altra cosa? Cosa e come e perché archiviamo oggi? Di cosa parliamo quando parliamo di “archivio partecipato”?

Museo Wunderkammer. Collezione di immaginari urbani è un’azione artistica pubblica che propone una messa in discussione dei rapporti di potere alla base delle rappresentazioni culturali. La forma è quella di un museo la cui collezione è composta da esemplari di immaginari urbani, acquisiti attraverso l’equivoco strumento della partecipazione.


Martedì 14 novembre 2017 | h 17
Museo naturalistico “Pietro Franchetti” presso Collegio San Giuseppe
Via San Francesco da Paola 23 – Torino

DOVE STA IL CONTEMPORANEO?
ente ospite Studio Corte 17

“E’ in questo senso che si può dire che la via d’accesso al presente, ha necessariamente la forma di un’archeologia” (Agamben 2005). La mappatura e il censimento sono strumenti preliminari e indispensabili allo studio e alla conservazione di un bene storico-artistico e paesaggistico, ma la loro applicazione può essere più estesa e variegata e spesso funzionare da apripista per nuovi scenari. Oltre alla salvaguardia, per esempio, il censimento permette il riutilizzo accorto e consapevole che apre una riflessione sull’effettiva disponibilità di spazi nelle città contemporanee e sul riuso di edifici storici. Cosa succede quando le pratiche artistiche contemporanee si inseriscono in questi processi?

La ricerca di Studio Corte 17 si esprime nel tempo attraverso una costante indagine di nuove pratiche artistiche sperimentali e attenti studi del paesaggio industriale della città di Prato. Fondato nel 2015 dall’artista Chiara Bettazzi, è oggi un luogo legato alla cultura contemporanea e porta avanti due progetti principali: Industrial Heritage map, archiviazione di vecchie fabbriche ancora presenti tra Prato e l’area della Val di Bisenzio; TAI – Tuscan Art Industry, giorni del contemporaneo nell’archeologia industriale Toscana, manifestazione annuale che promuove l’uso di vecchi opifici del territorio attraverso l’arte contemporanea, lavorando a contatto con gli archivi storici e varie figure professionali.


Martedì 28 novembre 2017 | h. 16
Orto Botanico Aula Magna
Viale Mattioli 25 – Torino

METTERE LE COSE IN CHIARO
ente ospite Pelagica

Per un curatore, il rapporto con gli artisti apre ogni volta un ventaglio di possibilità diverse, per cui spesso diventa necessario circoscrivere il campo. Questo significa porre e porsi dei limiti che possono essere di differente forma e funzione, sia per il curatore, sia per l’artista. A quale scopo e qual’è il valore aggiunto di questo approccio? Quali gradi di libertà si negoziano nel processo creativo? E cosa succede quando è l’artista stesso a vestire i panni del curatore?

Pelagica è un progetto curatoriale e di ricerca sullo scenario Mediterraneo fondato da Laura Lecce e Fabrizio Vatieri e che utilizza le arti visive come principale strumento di indagine. Pelagica intraprende un’esplorazione e dunque una lettura dell’area mediterranea, attraverso i progetti artistici che produce e con cui interagisce. Consapevolmente opera in una geografia complessa soprattutto perché inserita in un immaginario di riferimento spesso connotato. Il Mediterraneo è spesso indicato come esotica regione uniforme, ed è stato artisticamente riferito al “topos” invadente della metafora letteraria. Al contrario il Mediterraneo oggi e sempre impone a chi vuole comprenderlo, una pluralità di tempi compresenti e dei segni visibili dei diversi insediamenti umani.


Martedì 12 dicembre 2017 | h. 10
Accademia di Agricoltura
Via Andrea Doria 10 – Torino

PRENDERE LE MISURE
ente ospite BAM! Strategie Culturali

Audience development ed engagement sono i temi caldi della progettazione culturale. Ma perché il pubblico (i pubblici) dovrebbero voler partecipare? Come si sceglie e si circoscrive la fascia di pubblico, in modo da trovare risposte puntuali a una domanda di cultura sovente generica e difficile da individuare? Quali sono gli strumenti di analisi e valutazione, all’inizio e alla fine del processo? Il coinvolgimento ha valore di per sé o si porta dietro implicazioni di altro tipo e peso specifico?

BAM! Strategie Culturali è una società cooperativa di consulenza e progettazione in audience development e cultural management, specializzata in servizi strategici per il settore culturale. Sviluppa progetti innovativi per musei, festival, teatri, città, territori e reti, con l’obiettivo di facilitare e ampliare l’accesso alla cultura.


english text below

Il progetto – a cura di Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli, vincitore del bando Funder35 2016 – intende potenziare le attività legate alla valorizzazione dei beni culturali attraverso la ricerca e la produzione artistica contemporanea, connessione ritenuta alla base della natura stessa di ARTECO e strumento utile a mettere in luce la permanenza dell’antico nel presente, inteso non come deposito passivo della memoria storica ma come strumento vivo di cittadinanza e stimolo per la creatività e il lavoro culturale.

Gli standard museali normati dall’ICOM (International Council of Museums) sul ruolo del museo (o ente pubblico con analoghe funzioni) nella nostra società pongono l’accento sull’accessibilità e il coinvolgimento attivo dei pubblici, mettendo in evidenza come le collezioni museali non sono solo depositi inerti di materiale ma hanno le potenzialità per raccontare storie e creare connessioni e consapevolezza tra queste e i pubblici. In modo analogo anche nel dibattito artistico contemporaneo si pone l’accento sul contributo in termini di esperienza e di ricerca degli artisti, a cui il museo non dovrebbe assicurare tanto un riconoscimento del percorso compiuto e del lavoro già realizzato quanto l’opportunità di un dialogo con i diversi attori del sistema dell’arte (il pubblico, i critici, i curatori, i collezionisti …) (S. Zuliani).

Attualmente in Italia le funzioni di tutela e salvaguardia proprie degli enti pubblici preposti sono difficilmente sostenibili, soprattutto a causa di uno scollamento tra queste e quelle legate alla comunicazione, divulgazione e fruizione. Inoltre, la collaborazione fra ente pubblico e terzo settore, pur offrendo significative opportunità di intervento, può risultare inefficace se non rivolta ad avvicinare i nuovi pubblici, i giovani in modo particolare, alla conoscenza, alla lettura e alla comprensione della pubblica utilità del bene culturale sul territorio. Viceversa, i linguaggi artistici contemporanei, così come le professioni creative legate alla produzione culturale del terzo settore, costituiscono un bacino vitale di esperienze e pratiche sempre più orientate al pubblico e in grado di produrre dispositivi narrativi capaci di arrivare tanto agli addetti ai lavori quanto a un’audience generica.

Present_continuous intende dunque progettare un modello operativo innovativo di collaborazione pubblico-privato utile a sviluppare più aggiornati percorsi di ricerca, valorizzazione e curatela, basato sulla competenza professionale e sulla condivisione di obiettivi e strumenti, in una logica sistemica e di continuità delle pratiche. Questo al fine di rispondere a una doppia urgenza: da una parte la riduzione del patrimonio storico artistico a logiche di mercificazione ad opera di enti privati for profit [cfr. bibliografia S. Settis e T. Montanari], dall’altra il ricorso diffuso nel settore dei beni culturali a forme di lavoro volontario, sottopagato e scarsamente o affatto qualificato.

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Il progetto parte da una fase pre-progettuale basata su uno studio di settore rivolto a individuare le best-practice legate al lavoro delle realtà indipendenti più interessanti impegnate su questo fronte in Italia – in vista della condivisione di esperienze previa una serie di incontri e talk intesi sia come momenti formativi interni al progetto sia come presentazione e divulgazione rivolta al pubblico degli addetti ai lavori, comprese le realtà formative locali pubbliche e private –.

Grazie alla co-progettazione con alcuni enti partner coinvolti saranno poi realizzati una serie di percorsi “pilota” (con ipotesi di replicabilità) che partono dallo studio del patrimonio (ricerca storico-artistica con fasi di studio e schedatura del materiale da parte di storici dell’arte), per poi proseguire con il coinvolgimento di giovani artisti. Questi sono chiamati a rileggere e attualizzare il patrimonio in un processo di attribuzione e condivisione del valore culturale, attraverso la produzione di nuove opere, volte a creare percorsi di senso e narrazione, la cui restituzione al pubblico avrà luogo grazie all’organizzazione di eventi artistici ed espositivi e/o azioni a carattere partecipato in termini di audience developement ed engagement.

Nato nel 2012 nell’ambito della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri – l’associazione delle fondazioni – Funder35 sostiene, accompagna e rafforza le giovani imprese culturali, sia sul piano organizzativo che gestionale, premiando l’innovatività e favorendo la sostenibilità.

Il Bando è stato promosso da: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione CON IL SUD, Fondazione CR Firenze, Fondazione CRUP, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Livorno, Fondazione Sicilia. Con il patrocinio dell’Acri.


The project – curated by Annalisa Pellino and Beatrice Zanelli, winner of the contest Funder35 2016 – aims to the enhancement of cultural heritage through research and contemporary artistic production, a connection believed to be at the basis of ARTECO mission and as a useful tool to highlight the permanence of the ancient in present time, if understood not as a passive storage of historical memory but as a living instrument of citizenship and stimulus for creativity and cultural work.

The museum standards regulated by ICOM (International Council of Museums) about the role of museums (or public institution with similar functions) in our society put emphasis on accessibility and on the active involvement of the public administration, highlighting how the museum collections are not just deposits of inert materials but they have the potential to tell stories and to create connections between them and the audience. Similarly even the contemporary artistic debate focuses on the contribution of artists in terms of experience and research, for which the museum should not simply provide a recognition of the path and work already done, but an opportunity for dialogue with the different art-players (audiences, critics, curators, collectors …) (S. Zuliani).

Currently in Italy the public functions of protection and safeguarding of cultural heritage are difficult to sustain, especially for a sort of disconnection between them and those related to communication, dissemination and fruition. In addition, collaboration between public entities and third sector, while offering significant opportunities for intervention, may be ineffective if not focused at bringing new audiences, young people in particular, to a correct reading and understanding of the public usefulness of cultural heritage in relation to territories. Conversely, the contemporary artistic languages, as well as the creative professions related to third sector cultural production represent a vital ground of practices more and more public oriented andit can produce narrative devices able to address bothe to professionals and to generic audiences.

Therefore Present_continuous intends to design an innovative operating model for public-private partnership to develop useful and updated research and curatoral paths, based on professional expertise and on sharing of goals and instruments, in a systemic logic based on the continuity of practices. This is to face to a double need: on one hand to to the reduction of historical and artistic heritage at the logic of commodification by private entities for profit [cfr. bibliography Settis S. and T. Montanari], on the other hand to the widespread use of volunteering work, underpaid and not qualified.

The project starts with a pre-projectual phase based on a sector-study aimed at identifying the best practices related to the work of the most interesting independent organizations involved in this field in Italy. The aim is to share experiences through meetings and talk conceived both as internal training sessions to the project and as public events for different audiences of experts, including public local educational realities and private -.

Thanks to a co-design process with some partner organizations involved, we will realize a series of “pilot projects” (with possibility of replicability) starting from the study of the heritage (art-historical research through studying and cataloging of the material by art historians). Then we will continue with the involvement of young artists, called to actualize the heritage in a process of attribution and sharing of cultural values, through the production of new works, aimed at creating paths of meaning and narration, whose return to the public will take place through the organization of artistic events and exhibition and / or with a participative character in terms of audience developement and engagement.

Born in 2012 thanks by the Commission for the Cultural Heritage and Activities ACRI – Association of foundations – Funder35 supports, accompanies and strengthens the young cultural enterprises, both by an organizational and managerial point of viwe, rewarding innovation and promoting sustainability.

The call was promoted by: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Foundation of Cuneo Savings Bank Foundation Cassa di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Foundation of Padua Savings Bank and Rovigo Foundation in Turin Savings Bank Foundation WITH tHE SOUTH, Fondazione CR Firenze, Fondazione CRUP, Fondazione Monte di Bologna and Ravenna, Sardinia Foundation Livorno Foundation, Foundation Sicily. With the patronage of ACRI.

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