Daniela Zahlner_Take me to Pemberley

Daniela Zahlner, Take me to Pemberley, Photo booth video | 2:00 min | 2015

english text below
Come cambia la percezione dei nostri corpi attraverso le tecnologie che ridisegnano, aumentano, preservano, trapiantano e producono artificialmente la nostra realtà fisica? E ancora, che ruolo hanno l’amore e il desiderio in un mondo post-industriale quasi del tutto virtualizzato? Questi gli interrogativi posti dai lavori di Daniela Zahlner e in particolare dal video Take me to Pemberley.

Mr. Darcy è il prototipo dell’eroe romantico dal 1813, quando è apparso per la prima volta nel romanzo “Pride and Prejudice” di Jane Austen. Il libro ha avuto diversi adattamenti cinematografici (in particolare quelli del 1940, 1995 e 2005) che non solo inseriscono il personaggio di Darcy nella cultura popolare, ma illustrano anche le nostre nozioni capitalistiche dell’amore e del desiderio, nonché il desiderio di evasione in un mondo pre-industrializzato e pre-virtualizzato. “Anche io ho ceduto al signor Darcy. Grazie alla mia webcam e al Photo Booth, posso finalmente conquistarlo.”

Take me to Pemberley è stato presentato da ARTECO (Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli) a

Moving Bodies – After Festival 
Video Cinema d’Arte
13 – 14 luglio 2017 | h 18,30
a cura di Francesca Arri e Ambra G. Bergamasco

Moving Bodies – After Festival After Festival espande la piattaforma creata dal Moving Bodies Festival con due serate di cinema d’estate dedicate alla video arte internazionale attraverso le opere di giovani artisti, performer e cineasti provenienti da tutto il mondo, selezionati anche grazie alla collaborazione con gallerie e organizzazioni italiane attive nella ricerca artistica contemporanea internazionale: Spazio Ferramenta (Torino), Arteco (Torino), Adiacenze + Federica Patti (Bologna), Appostissimo (Torino), Fusion Art Gallery (Torino), Galleria Moitre (Torino). CantiereCorpoLuogo (Venezia).

Artisti invitati: Afrazamara (Londra), Molino e Lucidi (Berlino), Tommaso Rinaldi (Torino), Maya Quattropani (Torino), Anna Ippolito (Torino), Tagliapietra e Vio (Venezia), Federica Peyrolo (Torino), Penzo + Fiore (Venezia), Massimo Spada (Torino), Davies Zambotti (Torino), Immesi e Brazzale (Vicenza), Calzavara+Marcon+Nowher Crowd (Venezia/Berlino), Matteo Vettorello (Venezia), Alain Ledezma (Messico), Manuela Macco (Torino), Jake Wiener (Los Angeles), Macchieraldo/Palasciano (Torino), Irene Fenara (Bologna), Sara Bonaventura (Venezia), Linda Rigotti (Trento), Francesco Di Tillo (Brasile), Alice Delgalarrondo (Brasile), Daniela Zahlner (Austria), Natasha Bourke (Irlanda).

E anche in occasione di:

Carlina On Stage a cura di NESXT
piazza Carlo Emanuele II, Torino
19 – 20 maggio 2017| h. 20
scarica il programma

In occasione di Carlina On Stage – il progetto che NESXT ha dedicato a piazza Carlo Emanuele II (Torino) trasformandola in un teatro urbano dove arte, cinema, performance e musica si incontrano.

Vi invitiamo inoltre a visionare un altro video della stessa artista!

Olympieion. Our boodies in ruins
Daniela Zahlner
Video | 3:30 min | 2015
vimeo.com/117302656

still2 olympieion

Scolpisci il tuo sogno. Aumenta la tua realtà. Guarda il tuo nuovo corpo in un 3D realistico. Il software di anteprima per la chirurgia plastica e i modelli di antichi templi ateniesi costruiscono una catena di associazioni che vanno dall’architettura / rovina alle immagini di corpi frammentati / neo-cartesiani. Il greco antico non aveva una parola per indicare l’unità del corpo umano. La parola greca per “corpo” sembrava solo designare un cadavere. “È il cadavere ed è lo specchio che ci insegna (…) che abbiamo un corpo, che questo corpo ha una forma, che questa forma ha un contorno, che in questo contorno c’è uno spessore, un peso.

Insomma, che il corpo occupa un posto” (M. Foucault) Come cambia la percezione dei nostri corpi attraverso le tecnologie che ridisegnano, aumentano, preservano, trapiantano e producono artificialmente la nostra realtà fisica? Come essa è collegata a spazi virtuali oggi in espansione e alla necessità di sicurezza fotografica del Sè in un rispecchiamento digitale? Riusciamo a percepire i nostri corpi in parti, ognuna in attesa di scadenza o di aggiornamento alla versione più recente e più salutare? Siamo sempre e comunque completi o in qualche modo in rovina?


Daniela Zahlner, Take me to Pemberley, Photo booth video | 2:00 min | 2015

How does the perception of our bodies change through technologies that reshape, augment, preserve, transplant and artifically produce our body–our physical reality? What is the role of love and desire in a virtualized post-industrial world? These questions are raised by the works of Daniela Zahlner, in particular by her video Take me to Pemberley, part of the Cinema Carlina section.

Mr. Darcy: The synonym for the romantic hero since 1813, as he first appeared in Jane Austen‘s novel Pride and Prejudice. The book had several movie adaptation (especially prominent were those from 1940, 1995 and 2005), which not only inscribe Darcy‘s character in popular culture, but also illustrate our capitalist notions of love and desire, as well as a wish for escapism into a pre-industrialized, pre-virtualized world. I, too, fell for Mr. Darcy. Thanks to my webcam and Photo Booth, I can finally have my go at winning him over.

Take me to Pemberley was presented by ARTECO (Annalisa Pellino and Beatrice Zanelli) at

Moving Bodies – After Festival 
Video Cinema d’Arte
13 – 14 Luglio ore 18,30
a cura di Francesca Arri e Ambra G. Bergamasco

After Festival expands the platform created by the Moving Bodies Festival with two summer movie nights dedicated to international video art through the works of young artists, performers and filmmakers from all over the world, selected also thanks to collaboration with active Italian galleries and organizations In contemporary international art research: Spazio Ferramenta (Turin), Arteco (Turin), Adiacenze + Federica Patti (Bologna), Appostissimo (Turin), Fusion Art Gallery (Turin), Galleria Moitre (Turin). CantiereCorpoLuogo (Venice).

Selected artists: Afrazamara (Londra), Molino and Lucidi (Berlino), Tommaso Rinaldi (Torino), Maya Quattropani (Torino), Anna Ippolito (Torino), Tagliapietra e Vio (Venezia), Federica Peyrolo (Torino), Penzo + Fiore (Venezia), Massimo Spada (Torino), Davies Zambotti (Torino), Immesi e Brazzale (Vicenza), Calzavara+Marcon+Nowher Crowd (Venezia/Berlino), Matteo Vettorello (Venezia), Alain Ledezma (Messico), Manuela Macco (Torino), Jake Wiener (Los Angeles), Macchieraldo/Palasciano (Torino), Irene Fenara (Bologna), Sara Bonaventura (Venezia), Linda Rigotti (Trento), Francesco Di Tillo (Brasile), Alice Delgalarrondo (Brasile), Daniela Zahlner (Austria), Natasha Bourke (Irlanda).

Previus at 

Carlina On Stage curated by NESXT
piazza Carlo Emanuele II, Torino
19 – 20 may 2017 | h. 20
program

Carlina On Stage, a project aimed to transform Piazza Carlo Emanuele II (Turin) into a urban theater where art meets cinema, performance and music. 

We also invite you to view another video of the same artist!
 
Olympieion. Our boodies in ruins
Daniela Zahlner
Video | 3:30 min | 2015
vimeo.com/117302656

Sculpt your dream. Augment your reality. See your new body in lifelike 3D. Preview software for plastic surgery and models of ancient Athenean temples build a chain of associations from architecture/ruin to fragmented/neo-cartesian body images. The ancient Greek did not have a word for the unity of the body. The Greek word for „body“ only appeared to designate a corpse. „It is the corpse and it is the mirror that teach us (…) that we have a body, that this body has a form, that this form has an outline, that in this outline there is a thickness, a weight.

In short, that the body occupies a place.“ (M.F.). How does the perception of our bodies change through technologies that reshape, aug- ment, preserve, transplant and artifically produce our body–our physical reality? How is this connected to todays expanding virtual spaces and the need for photographic self-assurance, for a digital mirror? Do we perceive our bodies in parts, each waiting for either expiry or upgrade to the newest, healthiest version? Are we ever complete or in ruins anyway?

 

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