Giulio Squillacciotti | Visto due volte

Giulio Squillacciotti, Visto due volte, video 2017

 

27 settembre – 15 ottobre 2017
Inaugurazione | martedì 26 settembre 2017 | h. 19
Barriera | via Crescentino 25, Torino

Visto due volte è la mostra personale dell’artista Giulio Squillacciotti invitato da Arteco (Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli) in una residenza che è parte integrante del lavoro di studio e ricerca condotto negli archivi di arte irregolare – storicamente definita come art brut e più di recente outsider art – del progetto Mai Visti.

La mostra è il risultato di una residenza in cui l’artista ha condotto una riflessione sul lavoro di archiviazione delle opere d’arte avviato da Arteco nel tentativo di dissodare terreni ancora poco noti della ricerca storico-artistica, a partire dalle sue fonti primarie e rivelandone il potenziale narrativo che nel suo farsi assume declinazioni talvolta inattese e non necessariamente lineari.

Durante la residenza Squillacciotti si è concentrato in modo particolare su tre archivi a cui ha avuto accesso – il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università degli Studi di Torino, quello di opere realizzate nell’ex Ospedale Psichiatrico di Collegno e l’Archivio Mai Visti della Città di Torino – intesi come involucri di un’alterità che tutto contiene e capace di assorbire la stessa presenza umana in un insieme indistinto di micro-storie e valori simbolici, estratti per poi essere ricombinati in maniera del tutto arbitraria e fittizia nelle opere video e negli apparati scenografici presenti in mostra. Scarica il comunicato stampa.

La mostra è stata preceduta da una serie di incontri, intesi come momenti di avvicinamento di diversi target di pubblico al lavoro dell’artista:

sabato 26 agosto 2017 | h. 21
Il Piccolo Cinema
via Cavagnuolo 7, Torino

In occasione di Todays l’artista Giulio Squillacciotti presenta il suo film RMHC – 1989/1999 Hardcore a Roma, un documentario sulla scena hardcore romana. Cosa spinse dei ragazzi romani, tra la metà degli anni ’80 e la fine dei ’90, ad organizzare, in maniera spontanea, un movimento legato alla musica Hardcore e Punk americana per farne una nuova tradizione locale?

lunedì 29 maggio 2017 | h. 21
Tram Diogene
Rotonda Corso Regio Parco X Corso Verona, Torino

Collecting People | Giulio Squillacciotti
L’artista è stato invitato a condurre una riflessione sul lavoro di archiviazione di opere d’arte outsider avviato da Arteco nel tentativo di dissodare terreni ancora poco noti della ricerca storico-artistica, a partire dalle sue fonti primarie e rivelandone il potenziale narrativo che nel suo farsi può assumere declinazioni talvolta inattese e non necessariamente lineari.

giovedì 18 maggio 2017 | h.17.30
Accademia Albertina delle Belle Arti 
via Accademia Albertina 6/8, Torino

Progredire attraverso il Disapprendimento
Considerare l’archivio come deposito vivo. Un confronto tra ricerca storica e pratiche artistiche contemporanee sulle collezioni del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino, dell’ex OP di Collegno e dell’Atelier La Galleria.

Il lavoro di Squillacciotti si focalizza sull’analisi degli apici culturali di certi fenomeni, sulle loro narrazioni e sulla possibile reinvenzione degli stessi in altri contesti, fondendo insieme elementi fittizi e fatti storici. Conduce ricerche che tendono a rivisitare la storia, o le storie, creandone di nuove da prospettive soggettive in cui narrativa e cultura popolare si fondono attraverso un sistema di significati multi-strato, formalmente tradotti in film, documentari, talk e performance.

Artista, film-maker e ricercatore, Giulio Squillacciotti (Roma 1982) vive e lavora a Milano. Studia Storia dell’Arte Medievale a Roma e Barcellona e successivamente arti visive allo IUAV di Venezia. È autore, fra gli altri, di due lungometraggi: RMHC 1989-1999 (Italia 2012) e, con Camilla Insom, di Archipelago. Spirits, Sounds and Zār Rituals in the Persian Gulf (Iran-Italia 2017). Il suo lavoro è stato esposto e proiettato, fra gli altri, a Les Rencontres Internationales del Centre Pompidou e Gayte Lyrique di Parigi, Haus der Kulturen der Welt di Berlino, Manifesta 8 di Murcia, Le Magasin CNAC a Grenoble, Istanbul 2010 Capitale Europea della Cultura, Beirut Art Centre in Libano, New York Photo Festival, Dumbo Video e la Columbia University di New York e al 33 ° Torino Film Festival.

Mai Visti e Altre Storie (www.maivisti.it) è un progetto nato nel 2015 con l’obiettivo di catalogare e far conoscere le opere di arte outsider presenti nelle collezioni piemontesi. Si offre come occasione per riflettere sulla permeabilità dei confini tra arte outsider e pratiche artistiche contemporanee riconosciute. Ciò avviene non solo attraverso il lavoro in archivio, ma anche grazie a mostre e talk, workshop e formazione rivolta a vari target di pubblico, nonché attraverso collaborazioni con enti e realtà attive nel mondo della grafica e dell’editoria indipendente.

Il progetto nasce da un’idea di Tea Taramino (Città di Torino) è curato da Arteco (Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli) in collaborazione con Unito e con il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino e con il patrocinio della Regione Piemonte. E’ realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e della Città di Torino (Direzione Politiche Sociali) con il contributo tecnico di MCL – Officine Poligrafiche, Artecno Cartongessi e Barriera.

Elenco completo di enti partner e promotori su www.mavisti.it.

Visto due volte | Giulio Squillacciotti
Inaugurazione | martedì 26 settembre 2017, h. 19
Barriera | via Crescentino 25, Torino
Apertura mostra |27 settembre – 15 ottobre 2017
Orari | giovedì e venerdì h. 15-19; sabato h. 11-17
Ufficio stampa: Cristina Negri
mail: cristina.negri@fastwebnet.it – cell 333 8317018



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