Biomega

BIOMEGA MULTIVERSO
COSIMO VENEZIANO
a cura di Ilaria Bonacossa
Inaugurazione giovedì 18 luglio 2019 ore 18.30

Tenuta Cucco Chiesa di San Sebastiano
in Borgo Piazza Umberto I Serralunga d’Alba (Cuneo) 
Ingresso libero con prenotazione E. segreteria@fondazionelaraia.it | T. 02 4854 8710

unnamed

Novi Ligure luglio 2019, Fondazione La Raia – arte cultura territorio è lieta di presentare BIOMEGA Multiverso, una mostra site-specific di Cosimo Veneziano, a cura di Ilaria Bonacossa, realizzata presso Tenuta Cucco, azienda agricola biologica di proprietà della famiglia Rossi Cairo che ha creato Fondazione La Raia nel 2013. La mostra fa parte del progetto BIOMEGA iniziato nel 2018 con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea. L’artista, in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università IULM di Milano, ha realizzato nell’ultimo anno un lavoro trans-disciplinare sull’uso delle biotecnologie in ambito agroalimentare, per riflettere sulle procedure di acquisto dei consumatori, oggetto di studio del neuromarketing. Partendo da queste indagini, Cosimo Veneziano ha realizzato BIOMEGA Multiverso, un’installazione composta da serigrafie e ricami su tessuto in dialogo con un’inedita piralide in marmo, una farfalla della specie Ostrinianubilalis il cui bruco è un parassita devastatore del mais. Uno degli obiettivi del progetto è indurre il visitatore a interrogarsi su quanto l’estetica, e l’applicazione degli studi delle neuroscienze, possano influire sulle sue scelte di consumatore.

In BIOMEGA Multiverso tecniche artistiche tradizionali, quali appunto la serigrafia e il ricamo, sono poste a confronto con le nuove tecnologie. È infatti attraverso l’utilizzo dell’eye tracker, usato dai laboratori di neuromarketing per tracciare i movimenti oculari automatici e continui, che Veneziano conduce lo spettatore verso nuove letture del visibile. La tracciatura dei movimenti oculari automatici, chiamati saccadi, è riprodotta in questa installazione attraverso i ricami su tessuto. Ogni ricamo costituisce la mappatura dei punti di osservazione dell’occhio delle persone invitate dall’artista a sottoporsi al test mentre osservavano fotografie di repertorio. Queste immagini – stock photos – sono generalmente utilizzate dalle agenzie di comunicazione per realizzare pubblicità di prodotti alimentari, nello specifico di frutta e verdura visivamente perfette per veicolare l’idea di qualità.

Dopo un lavoro di stilizzazione, Veneziano ha riprodotto queste immagini nelle sue stampe serigrafiche. “In una condizione di globalità dell’immagine, la fotografia e la relativa storia si inseriscono in un regime visuale e percettivo più ampio nel quale produzione, circolazione e distribuzione delle fotografie costituiscono una rappresentazione iconica che rivela come i saperi vengano veicolati dalle immagini,” affermano l’artista Cosimo Veneziano e i curatori del progetto. “L’attenzione verso tecnologia e neuroscienza porta chi osserva ad indagare l’immagine nella sua grammatica, nell’intrigante tentativo di comprendere cosa si nasconda dietro il visibile e il rappresentabile, attraverso la rappresentazione dell’invisibile”. Il progetto analizza l’espressione culturale della fotografia studiandone i codici. La fotografia svela quelle forme emozionali e biologiche che guidano, orientano e talvolta influenzano la conoscenza. “Sopra l’installazione, dietro i tessuti serigrafati e ricamati, campeggia come memorandum – e monito – un disco di marmo nero con incisa la farfalla Ostrinianubilalis. Esteticamente perfetta, sana, delicata e innocua, nasconde una minaccia per l’agricoltura: è la metamorfosi di un bruco, parassita responsabile della distruzione delle coltivazioni di grano e, soprattutto, del mais” afferma Ilaria Bonacossa, curatrice della mostra.

Attraverso la mostra BIOMEGA Multiverso Fondazione La Raia sostiene la missione dell’azienda agricola biodinamica La Raia e di Tenuta Cucco, azienda biologica, entrambe di proprietà della famiglia Rossi Cairo: responsabilizzare il consumatore a scegliere alimenti biologici di qualità, prodotti nel rispetto delle risorse e dei cicli naturali, a garanzia della salvaguardia del territorio e delle generazioni future.

Oltre alla mostra BIOMEGA Multiverso a cura di Ilaria Bonacossa, promossa da Fondazione La Raia presso Tenuta Cucco in Serralunga d’Alba, il lavoro di Cosimo Veneziano verrà esposto a ottobre nell’ambito di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, all’interno della mostra collettiva “Ka art. Per una cartografia corale della Basilicata”, a cura di Katia Anguelova, progetto co-prodotto dall’Associazione Arte Pollino e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019. Inoltre, dal 16 gennaio 2020 al 16 febbraio 2020, l’opera sarà presentata da Walter Guadagnini e curata da Beatrice Zanelli (Arteco) e Vincenzo Estremo nella Project Room di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Torino. A novembre 2019 sarà pubblicato da NERO il libro d’artista, a cura di Arteco, dedicato all’intero progetto. 


Cosimo Veneziano (Moncalieri, 1983) vive e lavora a Torino dove ha co-fondato la residenza Internazionale Progetto Diogene, nata nel 2007. La sua pratica è caratterizzata da un’ampia attività di ricerca e workshop legata alla lettura degli archivi e si focalizza sullo sviluppo della scultura e del disegno in stretta correlazione con i luoghi che li hanno ispirati. Tra le mostre personali si ricordano: Rompi la finestra e ruba i frammenti!, AlbumArte, Roma, 2018; Petrolio, MEF – Museo Ettore Fico, Torino, 2016; Verso occidente l’impero dirige il suo corso, Galleria Alberto Peola, Torino, 2014; Monochrome, Villa Straüli, Winterthur, 2015; Los contrabandistas copiaron una escultura de mucho valor, Lugar a Dudas, Cali (Colombia), 2013; Cattedrale, Careof DOCVA, Milano, 2013; L’epoca delle passioni tristi, Tirana Institute for Contemporary Art, Tirana, 2011. Oltre ad aver partecipato anche a numerose mostre collettive, la sua produzione si è sviluppata verso l’ideazione di opere nello spazio pubblico, tra le quali il monumento dedicato a Pinot Gallizio e Constant ad Alba (2016), i progetti per Nuovi Committenti a Rovigo (2017) e Dencity a Milano (2015). 

Ilaria Bonacossa, curatrice e critica, dopo aver lavorato per otto anni alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, dal 2012 al 2017 ha diretto il Museo di Villa Croce di Genova, istituzione municipale dedicata all’arte contemporanea. Da dicembre 2016 è direttore artistico della Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, Artissima. Nel 2013 ha co-curato il Padiglione Islandese alla Biennale di Venezia; nel 2007 è stata membro della Giuria per i Leoni d’Oro della 52 Biennale d’Arte di Venezia e nel 2013 membro della Giuria per l’Inamori Foundation Prize di Kyoto. Fondazione La Raia ‐ arte cultura territorio è nata nel giugno 2013 con l’obiettivo di promuovere in Italia e all’estero una riflessione critica sul paesaggio, attraverso contributi che riguardano più campi di indagine. Sviluppa attività artistiche, culturali, didattiche, scientifiche e di ricerca volte a promuovere anche la conoscenza specifica del territorio del Gavi. 

Fondazione La Raia, diretta da Ilaria Bonacossa, è stata creata da Giorgio Rossi Cairo e Irene Crocco, ideatrice del progetto Nel Paesaggio che ha tracciato, con la realizzazione delle prime opere e una serie di incontri pubblici, l’indirizzo di indagine della Fondazione. Ad oggi sono state realizzate le opere permanenti di Remo Salvadori, Koo Jeong A, Michael Beutler e Adrien Missika (visibili al pubblico), la mostra di Francesco Jodice “Il Corsaro Nero e la vendetta del Gavi” presso il Forte di Gavi, una pubblicazione con Elio Franzini edita da Corraini e numerose conferenze pubbliche dedicate alla riflessione sul paesaggio, protagonisti, tra gli altri, Gilles Clément e il gruppo francese Coloco, Paolo D’Angelo, Adriana Veríssimo Serrão, Francesco Jodice e Francesco Zanot, Stefanie Hessler e Franco Farinelli. Il Comitato scientifico è composto da Flavio Albanese, Marco Galateri di Genola, Vicente Todolì, Stefano Baia Curioni e James Bradburne.


Biomega Public Program
a cura di Cosimo Veneziano e Arteco (Beatrice Zanelli)
in collaborazione con Vincenzo Estremo

PAV. Parco Arte Vivente di Torino
Via Giordano Bruno 31 – 10134 Torino (TO)

Con Biomega l’arte contemporanea si fa strumento di indagine della natura attraverso un approccio cross-disciplinare che si propone di sovvertire aspetti critici della contemporaneità come l’uso di risorse naturali e il loro controllo da parte del mercato. L’obiettivo è individuare forme alternative di economia e di dialogo con la natura stimolando una maggiore consapevolezza nei singoli e nella collettività. Partendo dallo sviluppo delle società capitaliste e dalla predominanza ormai estemporanea delle immagini di vario genere all’interno dell’esperienza sociale della mercificazione e delle esperienze del reale, il seguente Public Program intende mettere in evidenza e decostruire la storia della creatività all’interno del capitalismo avanzato. Una storia che con l’avvento del digitale necessita una riflessione congiunta sul capitalismo e sulla produzione, diffusione e distribuzione industriale delle immagini stesse.

venerdì 17 maggio h. 11.30
Presentazione Biomega e conferenza stampa

martedì 21 maggio h. 17-20
Piante e Futuro Pane e Pace
Marianna Zanetta e Federico Dolce (Centro Studi Argo), Alimentazione, produzione agricola e percezione diffusa
Paola Bonfante (Professor Emerita, Department of Life Sciences and Systems Biology, Università degli Studi di Torino), Piante per il futuro in dialogo con Eva Brioschi (storica e critica d’arte) e Cosimo Veneziano (artista)

venerdì 24 maggio h. 17-20
Arte e Neuroscienze
Cosimo Veneziano (artista), Biomega
Vincenzo Russo (IULM, Milano), Neuroscienze ed estetica. Quando lo studio del processi fisiologici diventa arte
Luigi Pagliarini (Accademia di Belle Arti, Macerata), Dall’Acropoli ad oggi tra Psiche, AI e Neuroscienze nell’arte e nel mercato.

martedì 28 maggio h. 17-20
Archiviazione delle fonti visive a cura di Beatrice Zanelli (Arteco)
Laura Guglielmone (curatrice Erbario del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Università degli Studi di Torino), Gli Erbari archivi scientifici e storici
Simone Arcagni (Università degli Studi di Palermo), La logica visiva dei data
Ivan Bargna (Università di Milano Bicocca), Archivio e pratiche della memoria fra arte e antropologia

mercoledì 5 giugno h. 17-20
Alle Bilder Werden Verschwinden a cura di Vincenzo Estremo
Maya Schweizer (artista), Insolite (2019) video screening a seguire artist talk
Andrea Staid (NABA, Dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali, Milano), L’iper macchina del consumo
Vincenzo Estremo (NABA, Dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali, Milano), Tutte le immagini scompariranno
Marco Antelmi (artista), Watermark (2019) lecture performance

domenica 9 giugno h. 15-18
Filippo, uomo libero
Intervengono Filippo Racciatti, Federico Bacci e Lucia Giardino (Guilmi Art Project)


Il progetto Biomega nasce dall’incontro, durante la residenza nel 2016 presso Guilmi Art Project, tra l’artista Cosimo Veneziano e l’agricoltore Filippo Racciatti, che da diversi anni si occupa di raccogliere e selezionare semi per creare un archivio di piante non geneticamente modificate. Collegandosi a temi e pratiche di attualità come collective farming, orti urbani e riorganizzazione comunitaria della produzione agricola, il progetto mescola arte contemporanea, neuroscienze, antropologia e scienze della terra in un discorso che tocca aspetti culturali, sociologici e politico-economici della nostra società.

Con Biomega l’arte contemporanea si fa strumento di indagine della natura attraverso un approccio cross-disciplinare che si propone di sovvertire aspetti critici della contemporaneità come l’uso di risorse naturali e il loro controllo da parte del mercato. L’obiettivo è individuare forme alternative di economia e di dialogo con la natura stimolando una maggiore consapevolezza nei singoli e nella collettività.

Biomega si strutturerà in tre fasi: la prima sarà un momento di ricerca che coinvolgerà gli studenti della scuola secondaria nella mappatura di archivi di semi e buone pratiche presenti sul territorio piemontese e ligure che, come quello di Racciatti, si configurano come custodi di biodiversità vegetale.

Parallelamente l’artista Cosimo Veneziano in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università IULM di Milano realizzerà un’opera transdisciplinare sull’uso delle biotecnologie in ambito agroalimentare, che costituirà una riflessione sui procedimenti di acquisto dei consumatori in relazione alle attuali tendenze di neuromarketing.

Le opere dell’artista Veneziano verranno presentate coinvolgendo varie sedi espositive tra cui Fondazione La Raia a Novi Ligure (AL) a cura di Ilaria Bonacossa, la mostra “Ka art. Per una cartografia corale della Basilicata”, a cura di Katia Anguelova, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 co-prodotto dall’associazione ArtePollino e la Fondazione Matera-Basilicata 2019, e CAMERA. Centro Italiano per la Fotografia a Torino. In parallelo verrà sviluppato un ricco public program con talk e workshop accessibili che coinvolgeranno diversi target di pubblico: professionisti delle varie discipline, pubblico generico, studenti universitari nella sede del PAV. Parco Arte Vivente di Torino.

Sempre all’insegna del coinvolgimento, l’ultima fase del progetto prevederà lo sviluppo di una web app di crowdsourcing con una piattaforma gestita da studenti universitari che permetterà agli utenti di interagire attraverso discussioni, gruppi tematici ed eventi e costituirà il punto di partenza di futuri studi e di implementazione e per lo sviluppo di nuovi progetti legati al territorio e al binomio arte-natura.

Nel complesso Biomega si propone come uno strumento per testare una metodologia innovativa estensibile che combinerà arte e scienza nello sviluppo del territorio.


in collaborazione con:
Cosimo Veneziano: artista, la sua pratica è caratterizzata da un’ampia attività di ricerca e workshop legata alla lettura degli archivi e si focalizza sullo sviluppo della scultura e del disegno in stretta correlazione con i luoghi che li hanno ispirati. Tra le mostre personali si ricordano: Rompi la finestra e ruba i frammenti! a cura di Benedetta Carpi De Resmini, AlbumArte, Roma 2018; Verso occidente l’impero dirige il suo corso presso la Galleria Alberto Peola, Torino 2014; Monochrome, Villa Straüli, Winterthur 2015; Los contrabandistas copiaron una escultura de mucho valor, Lugar a Dudas, Cali (Colombia) 2013; Cattedrale, Careof DOCVA, Milano 2013; L’epoca delle passioni tristi, Tirana Institute for Contemporary Art, Tirana 2011. Oltre alle opere esposte in collettive e personali, la sua produzione si è sviluppata verso l’ideazione di opere nello spazio pubblico, tra le quali il monumento dedicato a Pinot Gallizio e Constant ad Alba e i progetti per Nuovi Committenti a Rovigo e Dencity a Milano. Cosimo Veneziano è co-fondatore della residenza Internazionale Progetto Diogene nata nel 2007 a Torino.

Centro Studi Argo: ente torinese rivolto allo studio della disciplina antropologica che si propone di aggregare i contributi di studiosi di varia estrazione politico-culturale attorno all’obiettivo della promozione di capitale sociale e culturale in favore della collettività. Nell’ambito del progetto Biomega il Centro interverrà con finalità legate alla ricerca-elaborazione di un nuovo modello culturale capace di suggerire nuove risposte ad una società che si riferisce a paradigmi ormai obsoleti.

PAV Parco Arte Vivente, Centro Sperimentale di Arte Contemporanea: dal 2008 il PAV promuove attivamente le prassi indicate dall’arte relazionale in modo non convenzionale e la partecipazione attiva della cittadinanza alla vita culturale sensibilizzando i vari pubblici alle tematiche ambientali attraverso il linguaggio artistico.

CAMERA. Centro Italiano per la Fotografia: CAMERA è un centro dedicato alla fotografia intesa come forma di linguaggio, documentazione ed espressione artistica, nato con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la fotografia italiana in dialogo costante e creativo con le esperienze internazionali. Attraverso studi, sperimentazioni e attività, CAMERA stimola il confronto e suscita domande approfondendo il racconto della realtà attraverso le immagini.

Fondazione La Raia – Arte cultura territorio: nata con l’obiettivo di promuovere una riflessione critica sul paesaggio, sia in Italia che all’estero, attraverso contributi che riguardano diversi campi di indagine, la Fondazione sviluppa pratiche artistiche, culturali, didattiche, scientifiche e di ricerca volte a promuovere una conoscenza specifica del territorio di Gavi. Le sue attività si concentrano in particolare sulla storia, le tradizioni, il rapporto tra arte e paesaggio e i principi dell’agricoltura biodinamica.

Guilmi Art Project: GAP è un progetto di residenza artistica, ospitato nel comune di Guilmi. Dal 2007 Federico Bacci e Lucia Giardino invitano artisti visivi nella propria casa nel centro cittadino, al fine della produzione di un’opera che si ponga in dialogo a vari livelli col paese e/o con la comunità. L’attività di GAP si compone di varie fasi, articolate in vari momenti dell’anno, senza scadenza predefinita, per poi concludersi con la residenza vera e propria e con gli eventi collaterali che essa innesca.

CHAN Contemporary Art Association: CHAN è un gruppo di lavoro versatile nato a Genova nel 2009 per promuovere l’arte contemporanea e il lavoro di artisti, critici, e curatori emergenti. Il collettivo gestisce un piccolo spazio e segue la realizzazione di progetti più ampi all’insegna del confronto e della sperimentazione, focalizzandosi su temi sociali, politici e ricerche legate allo spazio.


da un’idea di Cosimo Veneziano
un progetto di Centro Studi Argo 

a cura di ARTECO (Beatrice Zanelli) con la collaborazione di Vincenzo Estremo
in collaborazione con Parco Arte Vivente, Centro Sperimentale di Arte Contemporanea, CAMERA. Centro Italiano per la Fotografia, Fondazione La Raia – Arte cultura territorio, GuilmiArtProject, Centro di Neuromarketing dell’Università IULM e CHAN Contemporary Art Association.

con il sostegno di Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ORA!