CATALOGUING ARCHIVES

© Arteco, Gipsoteca Carlo Conti, Borgosesia (VC)

English text below

“Ogni riflessione sulle regole per il patrimonio culturale in Italia ha un punto di partenza obbligato, l’art. 9 della Costituzione «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»: esso è, insieme, il punto d’arrivo, anzi di snodo, di una lunga storia che forma un filo rosso nella storia d’Italia e che ha influenzato profondamente la storia d’Europa. […] lo Stato ha il dovere di tutelare il patrimonio culturale (pubblico e privato) nella sua interezza, promuovendone una sempre miglior conoscenza mediante la ricerca. La nostra società civile, il “codice genetico” che ci fa quello che siamo (e che saremo), non è pensabile senza la nostra cultura della conservazione. […] Tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale sono momenti intimamente connessi di un processo unico, che hanno senso solo se ispirati da un’istanza unificante, la ricerca conoscitiva sui beni da tutelare e gestire. Per esempio, la catalogazione sarà da intendersi come tutela, come valorizzazione, o come gestione? Nessuno lo ha mai chiarito, perché di fatto questo punto non si può chiarire: la catalogazione non è nessuna di queste tre cose, ma è l’interfaccia indispensabile fra tutte e tre.” In S. Settis, Lectio per il Convegno Nazionale FAI, 10 novembre 2006

Grazie a un team preparato e competente di storici dell’arte e archivisti professionisti ARTECO è in grado di svolgere campagne di mappatura, inventariazione, schedatura e catalogazione dei beni storico-artistici, a partire da una comprovata esperienza nell’uso di sistemi operativi (Artview, Guarini Archivi, Guarini Patrimonio Culturale, Sigec, Collective Access) e delle diverse tipologie di schede di catalogo. Tenendo come punto di riferimento la normativa ministeriale in materia di gli standard catalografici e i criteri di normalizzazione emanati dall’ICCD e di elaborare specifici tracciati inventariali e schede adattandoli a tipologie di beni e finalità (studio, tutela, restauro…) differenti.

Le esperienze di Arteco in questo ambito: la catalogazione e il riordino del patrimonio dell’Accademia Albertina; la schedatura di una delle più importanti collezioni private torinesi d’arte contemporanea; il censimento delle gipsoteche (XIX-XX secolo) sul territorio piemontese; la schedatura del patrimonio di stampe e incisioni della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino tramite il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali; il riordino e la catalogazione dell’archivio piemontese dedicato all’Arte Irregolare (Art Brut o Outsider art) Mai Visti.

 

Any reflection on the rules for cultural heritage in Italy has a starting point, art. 9 of the Constitution “the Republic promotes the development of culture and scientific and technical research. It protects the landscape and the historical and artistic patrimony of the nation»: it is both the culmination of a long history, rather the turning point, forming a fil rouge in the history of Italy and that has profoundly influenced the history of Europe. […] the State has a duty to protect the cultural heritage (public and private) in its entirety, promoting an ever better knowledge through research. Our civil society, “genetic code” that makes us what we are (and we will), it is not conceivable without our culture of conservation. […] Protection, management and development of the cultural heritage are times intimately connected by a unique process, which only make sense if inspired by a unifying cognitive research instance on cultural heritage to be protected and managed. For example, the inventory will be intended as protection, as exploitation, or as management? Nobody ever explained, because in fact this point can you clarify: inventory is none of these three things, but it is the indispensable interface between all three. ” In s. Settis, Lectio for National Convention FAI, November 10, 2006.

Thanks to a team of experienced art historians and professional archivists, ARTECO is able to carry out campaigns of mapping, inventorying, cataloguing and inventory of historical-artistic heritage, based on a track record in the use of specific software (Artview, Guarini Archives, Guarini cultural heritage, Sigec, Collective Access) and different types of data sheets. Taking as a starting point the ministerial regulations regarding the cataloguing standards and policies issued by ICCD and process inventory Arteco is able to track specific asset types, adapting them to different data sheets and purpose (study, protection, restoration..).

Arteco experiences in this area: the cataloguing and reordering of the Accademia Albertina heritage; a cataloguing campaign of one of the most important private collections of contemporary art in Turin; the Census of plaster cast collections (19th-20th century) in Piedmont; the cataloguing of prints and engravings of the Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino via the Ministry of Cultural Heritage; the reorganisation and cataloguing of a Irregular Art archive (Art Brut or Outsider art).