CURATORSHIP

© Irene Dionisio, Piccola Patria, 2016 / Francesca Cirilli, Figure con paesaggio, 2016

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«L’obiettivo comune è che gli interventi si depositino costruttivamente nel bagaglio di esperienze di coloro che, a vario titolo, vi hanno preso parte. […] Il valore dei processi impostati consiste quindi anzitutto nel fungere da generatore e moltiplicatore di pensiero, di azione, di contatto; da attivatore di meccanismi che si vogliono sostenibili nel tempo anche oltre l’intervento dell’artista» (G. Scardi, Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, Torino 2011, pp. 25-26).

“(…) L’artista porta avanti il suo lavoro. Spesso capita che in corso d’opera sia necessario intervenire per prendere decisioni insieme. Il nostro approccio mira comunque a conservare l’apertura e l’originalità del lavoro e, soprattutto, la sua natura processuale. Certo il curatore non può avere completamente una posizione neutra, il suo intervento è di direzione. L’artista si confronta sempre con qualcosa, e il nostro intervento è funzionale tanto alle sue esigenze quanto a quelle del progetto. In fondo l’intervento curatoriale si basa in gran parte su un’attività di mediazione. Per cui si cerca di affrontare problemi che non sono solo quelli tecnici o legati alla realizzazione delle opere e al loro allestimento, ma necessariamente anche quelli che riguardano chi dovrà recepirla e come potrà essere integrata al meglio nel contesto di intervento” in D. Dal Sasso, Dialoghi di Estetica. Parola ad Arteco, in “Artribune”, 1 ottobre 2016.

Le esperienze di Arteco in questo ambito coprono l’ampio spettro delle attività che concernono la nascita e lo sviluppo di un progetto: dalla sua ideazione alla gestione e realizzazione, passando per lo studio dei bisogni del territorio, la costituzione di una rete di enti partner (pubblici e privati), la ricerca di finanziamenti e sponsor, la formazione di un team cross-disciplinare composto da artisti e professionisti nel settore della produzione culturale, sino alla sua divulgazione e comunicazione tramite mostre, incontri, talk e produzione di testi critici e materiali audio-visivi.

I progetti realizzati dal 2010: Torino e Anversa: andata e ritorno; The Third Floor: Free speech zone; L’Arte di Fare la Differenza (edizione I e II); Pulsar. Arte e Musica nello spazio; Dream Circus_Mediterraneo Tour, Residenza Alpina.

 

“The common aim is that interventions store constructively in the wealth of experience of those who, for various reasons, have taken part to it. […] The value of the processes consists primarily in functioning as a generator and multiplier of thought, action, contact; trigger mechanisms that are to be sustainable beyond the artist’s intervention» (G. Scardi, Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, 25-26, 2011 Turin, pp.)

“(…) The artist carries out his work. Often it happens that during the work in progress it is necessary to intervene for taking decisions together. Our approach aims nonetheless to preserve the openness and originality of the work and, above all, its procedural. Of course the curator may not have a completely neutral position, its intervention is of direction. The artist always confronts something, and our intervention is functional in both his needs and those of the project. Afer all the curatorial intervention is a sort of mediation. So we try to deal with problems that are not just technical or related to the performance of artwork and to their preparation, but which necessarily affect those who will receive it and how it can be integrated better in the context of intervention ” in D. Dal Sasso, Dialoghi di Estetica. Parola ad Arteco, in “Artribune”, October 1, 2016.

Arteco experiences in this area cover the broad spectrum of activities concerning the birth and development of a project: from the idea to the management and realization, through the study of local needs, the establishment of a network of partner institutions (public and private), the search for funding and sponsors, the formation of a cross-disciplinary team made up of artists and professionals in the field of cultural production, until its disclosure and communication through exhibitions, meetings, talk, critical texts and audio-visual materials.

The projects carried out in 2010: Torino e Anversa: andata e ritorno; The Third Floor: Free speech zone; L’Arte di Fare la Differenza (Edition I and II ); Pulsar. Arte e Musica nello spazio; Dream Circus_Mediterraneo Tour, Residenza Alpina.